Giornalino dell'Associazione

Il 5 dicembre 2016 nasce l'associazione "Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia", che si occupa della raccolta fondi per contribuire alla ricostruzione della chiesa di S. Antonio Abate e della chiesa della "Madonna della Cona", nonché di attuare un'azione continuativa finalizzata alla tutela e valorizzazione del territorio della frazione di Frascaro a seguito del forte sisma del 24 agosto e del 30 ottobre 2016.

19 Maggio 2018, gemellaggio tra Frascaro di Norcia e Vikhroli

Frascaro e Vikhroli.

Frascaro è una frazione di Norcia duramente colpita dal terremoto, Vikhroli è una slum-area di Mumbai, India.

Distanze siderali, pochissime le connessioni culturali. Eppure tra Frascaro e Vikhroli è nato, nel corso di una sera indimenticabile, un gemellaggio senza precedenti. Norcia, sollecitata dagli abitanti di Frascaro, ha risposto ad un appello urgente arrivato due mesi fa dalla megalopoli indiana, tracciando un inaspettato, sorprendente, disegno solidale. A Vikhroli, infatti, vivono in  una struttura di accoglienza - la Good Samaritan Mission fondata dal missionario indiano cattolico Peter Paul Raj - 80, tra bambini e adolescenti, orfani e semiorfani provenienti dalla strada e dai pericolosi snodi ferroviari. Divisi in tre case, gli ospiti crescono in comunità e, attraverso l'istruzione, cancellano un destino che sembrava segnato. Le condizioni fatiscenti della casa che ospita le bambine ha reso urgente una raccolta fondi per ricostruirne la struttura. Alessandro Leone, un amico dei frascaresi, ha lanciato l'appello e tra i primi a rispondere sono stati proprio gli abitanti della piccola frazione nursina, che in poco tempo hanno organizzato una serata benefica con una chiamata sul territorio.
Così a Norcia, il 19 maggio, è arrivata una scheggia di India e ha trovato una sala addobbata con i colori nazionali. Una serata fatta di immagini, di suoni, di testimonianze, di partecipazione, organizzata dall'Associazione "Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia" con l'aiuto di don Marco Rufini, parroco di Norcia. Alessandro, testimone della difficile situazione delle bambine della Good Samaritan Mission e, in generale, delle aree popolose e poverissime di Mumbai, ha raccontato di questa realtà lontana, portandola a due passi con filmati, fotografie e una videochiamata con la missione. Un legame empatico tra Norcia e quell'angolo di India ha determinato la profondità di un'azione solidale che va oltre il contributo effettivo (generosissimo, circa 900 euro), per diventare simbolo di un popolo, quello delle zone colpite dal terremoto, che non si piega, che resiste, vivo, pulsante, vibrante, con l'orgoglio e la consapevolezza di dover guardare a un orizzonte ampio. Comprende le difficoltà nella difficoltà, come se le condizioni tumultuose del presente diventassero un linguaggio comune per comunicare tra amici che si aiutano.
Un esempio di sensibilità e altruismo, coerenza e impegno civile. Frascaro ha spinto Norcia verso Mumbai. Così accadono le cose più belle e intense, per caso, a dimostrazione che il cambiamento parte sempre dalla volontà dei singoli.


Posted by Emanuele Persiani | Norcia, Post-Sisma (https://web.valnerinaonline.it/gemellaggio-tra-frascaro-di-norcia-vikhroli/)



..... Quando qualcuno dice che è solo una chiesa, un monumento, gli abitanti di Frascaro rispondono: "Non è una chiesa, è la nostra chiesa, la nostra storia. In essa ritroviamo i racconti dei nostri nonni, dei nostri genitori e le tradizioni che di generazione in generazione sono state tramandate".....


18 Gennaio 2017, Frascaro di Norcia

Terremoto, danni, gelo, neve e ancora gelo, neve e ....nuove scosse. Disagi su disagi, stress su stress: più in ginocchio di così!! E nonostante tutto noi siamo qui a farci forza e a cercare di andare per questo "cammino" tortuoso e difficile da affrontare sotto tutti i punti di vista. Oltre i danni del terremoto questo inverno sembra volerci ripagare di tutti i precedenti in cui è stato clemente. E così anche la speranza di poter salvare i beni custoditi sotto le macerie della nostra chiesa sembra ormai vana poiché non vi è stata una copertura dei resti. La nostra povera chiesa, la nostra identità, il nostro patrimonio culturale.

Non finiremo mai di ringraziare i nostri compaesani che si stanno rimboccando le maniche (nel vero senso del termine) per spalare la neve e il genio militare che è venuto in nostro aiuto!!!!!


28 Gennaio 2017, Riaperta la tabaccheria Patrizi

Sabato 28 gennaio è stata finalmente riaperta la tabaccheria Patrizi, ricevitoria n.1 nella Zona Industriale di Norcia.  

La famiglia Cenfi, residente a Frascaro di Norcia, possedeva una tabaccheria in Piazza S.Benedetto, fin quando il terremoto del 30 ottobre li ha costretti a chiudere temporaneamente l'attività in attesa di una nuova e provvisoria sistemazione. Gli ingenti danni alla struttura hanno richiesto l'intervento, non facile, dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto, insieme ai titolari, al recupero dell'intero mobilio e di tutta la merce.

Dopo ben tre mesi, trascorsi tra dubbi, incertezze e non poche difficoltà, dovute anche al mal tempo che ha ritardato i lavori, hanno potuto riaprire la loro tabaccheria in una struttura in legno acquistata da loro stessi.

Tornare a lavorare è per loro, e per tanti altri, un'immensa gioia e fonte di speranza per poter pian piano ricomporre il puzzle della propria vita, andato distrutto da questi tragici eventi. 

Debora Nardi


30 Gennaio 2017, Una speranza per Frascaro


Frascaro, una piccola frazione del Comune di Norcia che si snoda lungo un'unica via (via G. Leopardi), da "Pié le casi" a "Capo le casi", così definiti in dialetto i due estremi del paese sin dai tempi passati. Una comunità di circa 100 abitanti, giovane e attiva che ha scelto di vivere qui nella quiete del Parco dei Monti sibillini e" di non farsi attirare dalle sirene della grande città". Il punto di incontro di questa comunità era la chiesa di Sant'Antonio Abate, posta al centro del paese, piccola e preziosa, la cui costruzione risale al 1400 - 1500 d.C. Il portale di ingresso risalente al 1500, era uno dei più belli di tutta l'Umbria, l'interno con crociere costolonate e pilastri dell'unica navata a tre campate, rappresentava un esempio di architettura gotica influenzata dalle forme della basilica francescana di Assisi. Altre peculiarità erano il fonte battesimale completamente in pietra e la pavimentazione in lastre di pietra originali.

Venivano studiosi e appassionati d'arte a fotografare questo piccolo tesoro a cui la comunità di Frascaro teneva tantissimo, era il suo vanto. "Era", poiché il terremoto del 24 agosto 2016 ne ha minato gravemente la struttura.

Nonostante la chiesa sia stata messa in sicurezza dalla sovrintendenza delle belle arti e dai vigili del fuoco, il 30 ottobre 2016 un terremoto ancora più terribile ha decretato la sua fine, comportandone il crollo sull'unica via che attraversava il paese dividendo di fatto la piccola comunità.

Il fatto accaduto ha costretto gli enti responsabili a costruire una nuova strada per poter accedere a "Capo le casi".

Dopo molte incomprensioni ed aver pianto sulle macerie della chiesa e di molte case, i compaesani di Frascaro si sono subito adoperati per recuperare quel poco rimasto del prezioso patrimonio. Riuniti all'unanimità hanno espresso il desiderio e la decisa volontà, intrisa di coraggio, determinazione e speranza, di far risorgere la chiesa dalle sue macerie. 

Tuttavia, sorgono molti interrogativi sulla possibilità di riuscire nell'ardua impresa: come? Con quali soldi? Visto che i mecenati, compresa la Comunità Europea, si sono impegnati a ricostruire le chiese più importanti del centro storico di Norcia, chi può aiutare a ricostruire questa piccola ma preziosa chiesa? Nell'attesa di possibili interventi, gli abitanti di Frascaro hanno riunito le idee più valide ed hanno creato un'associazione, non a fini di lucro, dal nome "Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia".

Si riportano qui di seguito gli scopi di tale associazione:

  • Promuovere ed organizzare, anche in collaborazione con enti pubblici o privati, eventi di ogni genere (incontri, convegni, spettacoli pubblici, festeggiamenti e quant'altro), i cui proventi possano contribuire alla ricostruzione ed al recupero di tutti i beni della chiesa di Sant'Antonio Abate, nonché successivamente al recupero della chiesa della Madonna della Cona. A tal proposito si invitano tutti i parroci che esercitano il loro ministero nelle chiese dedicate a Sant'Antonio Abate a contribuire, per quanto possibile, con mezzi di qualsiasi entità.
  • Ricreare, attraverso iniziative di solidarietà e volontariato, il tessuto sociale e ambientale con attività volte al benessere della comunità locale, quale la realizzazione di spazi sociali che servano sia per lo svago delle persone anziane, che quello dei minori.
  • Valorizzare il territorio attraverso la divulgazione della conoscenza delle bellezze naturali, storiche, culturali e folcroristiche più significative.
  • Comunicare attraverso i mezzi di informazione quali siti web, social ed altre modalità tutti i risultati di questa iniziativa.

L'associazione si avvale delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita.

Possono far parte di essa, sia come associati che non, tutte le persone, le società e gli enti che intendono contribuire agli scopi sopracitati.

Tutti coloro che volessero aderire all'associazione dovranno versare una quota annua di € 20,00 per la tessera sociale che verrà rilasciata dai soci Fondatori.

Chi invece volesse aderire a questa iniziativa con una donazione

Tramite PayPal:  andando sul sito web https://frascarodinorcia-noprofit.webnode.it

Tramite Conto Corrente:

IBAN: IT98A0570438580000000155400

(Presso Banca Popolare di Spoleto - Agenzia di Norcia)

INTESTATARIO: Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia

CAUSALE: Donazione per il contributo al recupero della Chiesa di S. Antonio Abate, della Chiesa della Madonna della Cona ed alla valorizzazione del territorio di Frascaro di Norcia

I proventi acquisiti sia dalle tessere che dalle donazioni verranno riportati nelle scritture contabili previste per legge e tutti i soci, dietro motivata richiesta, potranno consultarli.

Il terremoto ha danneggiato gravemente gli abitanti di Frascaro, privandoli delle case, distruggendo il tessuto sociale del paese e gli equilibri della quotidianità. Ritrovarsi insieme a "progettare la rinascita" della chiesa e delle attività sociali che si sviluppavano intorno ad essa, è stato un evento "contagioso". Ha fatto emergere uno spirito di collaborazione e di unità non solo tra le persone coinvolte, ma anche tra coloro che pian piano ne sono venute a conoscenza, trasmettendo un po' di serenità agli animi provati. 

Nicolina Berardi

Info:

"PER IL SENTIERO DEL SILENZIO DA FRASCARO A NORCIA"

Associazione no profit registrata presso Agenzia delle Entrate Direzione provinciale di Perugia, Ufficio del territorio di Spoleto, reg. 05 dicembre 2016 al n° 1030 Mod. 3 Atti privati.

sentierofrascaro@gmail.com

https://frascarodinorcia-noprofit.webnode.it



07 Febbraio 2017, Frascaro di Norcia: recuperata dall'Esercito la Madonna ligneta del XVI secolo

La task force dell'8° reggimento Folgore Mibact ha salvato, insieme ai vigili del fuoco, una statua del Cinquecento, raffigurante una Madonna in Trono

NORCIA - Mentre nella tensostruttura di Frascaro, la piccola frazione del comune di Norcia - gravemente ferita dal sisma del 30 ottobre 2016 - risuonavano i coinvolgenti canti Gospel del associazione culturale ONE VOICE la task force dell'8° reggimento Folgore - MIBACT, coordinati dal tenente Barbara Caranza, esperta in beni culturali, continuava tra le macerie della chiesa di Sant'Antonio Abate le operazioni di recupero degli arredi sacri e dei beni culturali.

La preziosa opera dell'Esercito - in collaborazione con i Vigili del Fuoco e i carabinieri del nucleo tutela del patrimonio, sotto la supervisione della Soprintendenza ai beni culturali - ha permesso di recuperare, in modo particolare, una statua del Cinquecento, raffigurante una Madonna in trono col Bambino in legno dorato.

Le operazioni di recupero, sono state sollecitate dall'associazione no profit 'Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia" sorta dopo gli eventi sismici con "l'obiettivo - spiega la presidente Angela Rita Cataldi - di raccogliere fondi per contribuire alla ricostruzione della chiesa di Sant'Antonio Abate e della chiesa della Madonna della Cona, nonché di attuare un'azione continuativa finalizzata alla tutela e valorizzazione del territorio di Frascaro". Per le donazioni è stato istituito un apposito codice IBAN (IT98A0570438580000000155400 presso Banca Popolare di Spoleto - Agenzia Norcia) mentre per le informazioni è stata creata una pagina facebook ed un giornalino on-line. Tutta la comunità, formata da circa cento persone, ha espresso il desiderio e la decisa volontà - intrisa di coraggio, determinazione e speranza - di far risorgere dalle macerie Frascaro.

Quanto al ruolo dell'Esercito nel recupero dei beni culturali va detto che in seguito al sisma del 30 ottobre Ministero della Difesa e MIBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali) hanno costituito la task force MIBACT formata da circa 70 elementi che quotidianamente operano in tutte le zone colpite dal sisma per il recupero dei beni culturali avendo come base La Muccia nelle Marche. La Task Force MIBACT nei giorni scorsi ha svolto anche delle ricognizioni per controllare lo stato delle coperture provvisorie, delle opere d'arte danneggiate dal sisma, messe a dura prova dalle abbondanti nevicate. La Task Force MiBACT è costituita da militari del genio guastatori e da militari della riserva reclutati tra qualificati esperti della materia, come restauratori specializzati nella protezione dei beni culturali in area di crisi. Particolarmente sofisticata è la strumentazione tecnologia (georadar utilizzati anche nei teatri di guerra per l'individuazione delle mine) di cui è dotata questa task force che interviene sulla base di una pianificazione decisa dalla DICOMAC della Protezione Civile, con la supervisione di esperti e tecnici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

(Fonte www.umbriadomani.it)


07 Febbraio 2017, Dopo sisma: FRASCARO chiama, FRASCATI risponde con donazioni e...

Frascaro - Cronache recenti. Dopo i gravi fenomeni sismici del 24 agosto 2016, ma soprattutto dopo le gravi scosse del 30 ottobre, anche il territorio di Norcia ha visto estendersi zone rosse inaccessibili e molti cittadini hanno perso abitazione e lavoro. Stesso destino per gli abitanti della frazione di Frascaro, pochi chilometri dalla antica città nursina, circa 70 persone rimaste senza casa in un piccolo abitato semidistrutto in aperta campagna e circondata da monti, domenica 5 febbraio appena innevati sulle cime. Per fortuna non è freddo pungente al momento. I cittadini sono ricoverati in un campo tende con servizi poco distante dalla frazione, ma tornano presso le tenso-strutture comuni (sala mensa e sala ritrovo, piccola cappella), oggi per incontrare i frascatani che arrivano con due Van carichi di saluti, e non solo, dalla parrocchia San Giuseppe di Cocciano.

A bordo ci sono Don Baldassarre, parrocchiani e amici, il coro One Voice che ha deciso di portare un po' d'allegria dopo la messa condivisa. Il coro, attraverso la parrocchia, dona l'incasso delle offerte libere per il concerto del 29 dicembre scorso, e i pulmini sono carichi anche di doni ma soprattutto di voglia di stare assieme.

L'accoglienza è delle migliori. Qualcuno all'arrivo, intorno alle 11, è già 'ai posti di comando' in cucina: prepara sughi profumati e verdure, è pur sempre domenica. Si scaricano i doni, ciò che serve per la giornata, ci si abbraccia e saluta, ci si presenta se si incontrano gli amici di Frascaro per la prima volta. Si celebra una messa e gli abitanti della frazione arrivano alla spicciolata, gettando un'occhiata alle macerie che tormentano la vista con la loro realtà e subito di fronte c'è il campo comune attrezzato al meglio, una piccola oasi per incontrare gli altri, distrarsi dalla dura precarietà. Dopo la celebrazione eucaristica, si esibisce il coro One Voice con un concerto pieno d'allegria, ben eseguito e fresco anche grazie alla varietà del repertorio: la musica e le belle voci portano ad affacciarsi molte altre persone e tutti i bambini presenti. Il coro offre un breve assaggio di brani del suo repertorio di musica Gospel, Worship, Rock, Pop. Un momento toccante è rappresentato dalla donazione Frascati a Frascaro: la delegazione frascatana, nella persona di Pina Barboni, consegna ad Angela Rita, rappresentante la comunità di Frascaro, 1.250,26 euro (centesimi in testa!), il 'gruzzolo' raccolto durante l'evento che si diceva sopra svoltosi al Teatro Capocroce, somma che dovrebbe contribuire al recupero della chiesa di S.Antonio Abate al momento distrutta. Ancora il coro ha contribuito alla giornata con frutta e porchetta. Grazie alla generosità di tante persone sono arrivate a Frascaro da Frascati, ciambelle offerte dal supermercato TOP, vino offerto dalla Cantina Ceccarelli; pane offerto dal Forno Ceralli romanella offerta da...Emilio. Don Baldassarre, instancabile, mostra anche un bel container dispensa che era già arrivato sul posto per poter tenere puliti e asciutti cibi e suppellettili utili alla comunità.

Quotidianità, lavoro, scuola, assistenza...

Durante l'ottimo pranzo condiviso si parla con tutti, anche se ci si vede per la prima volta. Le giovani donne, mamme, coloro che in questa fase si sentono più responsabili e prodighe nei confronti della comunità, raccontano ancora del terremoto che «è stato un mostro, non un terremoto: nelle settimane seguenti alle scosse s'è portato via tanti anziani che non ce l'hanno fatta a sostenere il dolore per la distruzione...». Fra gli altri, sono presenti cittadini della vicina Norcia che hanno perso la casa e il lavoro: «avevo il negozio a Norcia, è andato tutto distrutto», racconta una donna, gli occhi lucidi. Le antiche porte della cittadina d'arte e fede, almeno il 40% della cinta muraria crollata o in pessime condizioni, sono presidiate dall'esercito. La città sembra morta sotto il peso del sisma, però alcune attività della cinta extra muraria, o sulla strada per arrivare, resistono perché il panorama resta sempre incantevole: i monti attorno, spolverati di neve candida, il Nera che scorre attraverso le campagne coltivate, le fonti campestri, le pievi che ancora si scorgono, rappresentano alcune tra le bellezze di questo cuore prezioso dell'Italia centrale. Le botteghe norcine, ricche anche di cereali, legumi, formaggi profumati, funghi secchi e tartufi, vendono le loro prelibatezze a chi ha voglia di arrivare qua nonostante tutto. Si assaggia un ottimo prosciutto, uno dei produttori locali, che presso lo stabilimento di lavorazione ha subito crolli importanti, dice: «Buona parte dell'ultima produzione è stata ricoverata a Parma, lì ci aiutano per terminare la stagionatura dei salumi e conservarli». Fra arte e paesaggio l'arte norcina è uno dei tesori del territorio: si tramanda di padre in figlio anche fra i nursini stabilitisi anni or sono ai Castelli Romani. Le loro botteghe vivono, apprezzate e frequentate, in molti paesi castellani ma la tradizione è tutta umbra.

Molti lamentano la lentezza della burocrazia che consente con difficoltà di spendere i soldi ricevuti dalla generosità privata e raccontano: «La Protezione Civile ci ha dato tanto aiuto col suo lavoro: a Norcia sono stati montati i moduli scuola e gli alunni di ogni ordine e grado fanno i turni fino alle 18.30 per seguire le lezioni. L'ospedale è chiuso, ma in una struttura c'è il pronto soccorso e i macchinari per esami d'urgenza. Però è difficile mettere insieme tante teste, capire cosa vada realizzato prima e non abbiamo tutti gli stessi obiettivi».

Speranza e futuro

Addentrandosi un po', con le dovute cautele, verso quella che è la zona rossa della frazione, si vedono i crolli più pesanti: una gru rimuove le abitazioni ormai senza speranza, anche la strada di passaggio è stata liberata, allo stesso modo, dalle macerie. Villette di nuova costruzione perfettamente integre convivono accanto a capannoni sventrati dalla furia della natura: le tecniche costruttive miste, molte delle quali non antisismiche, come in altre parti d'Italia da nord a sud, le aggiunte fatte in epoche diverse secondo le possibilità economiche del momento, hanno fatto il resto. Ragazzi dell'esercito, muniti di cassettine e spazzole cercano le braccia e le teste del gruppo ligneo Madonna con Bambino (opera del 1500) appena recuperato, fra ciò che resta della chiesa di S. Antonio Abate, amatissima e molto conosciuta in tutta la Valnerina: «Frammenti e parti sono qui sotto, in mezzo alle macerie - dice un giovane militare - occorrono solo tempo e pazienza per rintracciare in mezzo a sassi e calcinacci le parti utili per restaurare l'intera scultura». Oggi è stata ritrovata l'antica campanella che col suo suono richiamava all'inizio delle funzioni: è stata spolverata, fotografata, e subito suonata da un bambino per sottolineare l'inizio della S. Messa domenicale. Sono piccoli momenti di speranza, di ricordi condivisi che hanno portato qualche sorriso.

Negli abitanti c'è la consapevolezza d'una macchina 'ricostruttiva' lenta, però la comunità dà la solida impressione di elaborare e cercare soluzioni per i problemi immediati, alla propria portata. Dopo una giornata così, Frascati-Frascaro insieme, salutarsi è più leggero ma non facile. Negli occhi di tutti una domanda di futuro. Serena Grizi

(Fonte www.controluce.it)



14 Marzo 2017, Trekking fra storia e natura 

(evento FB)

Un percorso nei sentieri del silenzio per scoprire la forza della natura e la sua straordinaria bellezza. 

- PARTENZA ore 10.00 

- PUNTO DI RACCOLTA: parcheggio davanti i moduli abitativi di Frascaro. 

- LUNGHEZZA PERCORSO: 5 km circa. 

- A metà percorso punto di ristoro. 

- Alla fine ricco buffet presso centro ricreativo. 

- Partecipazione su prenotazione all'indirizzo email: sentierofrascaro@gmail.com 

- Le iscrizioni chiudono giovedì 13 aprile alle ore 21.00. 

- Offerta libera. Il ricavato dell'iniziativa sarà destinato alla raccolta fondi per la ricostruzione delle chiese del paese e alla valorizzazione del territorio di Frascaro. 

 - ORGANIZZAZIONE: Associazione no-profit "Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia " 

- AFFILIAZIONE: Norcia Run 2017 e Polisportiva Città di Norcia


14 Marzo 2017, Il Comitato della Parrocchia di Maiano porta aiuti a Frascaro, dove le parole non servono più

Sabato 11 Marzo, accompagnati da un ragazzo del 50 A che aveva favorito il contatto, ci siamo recati a Frascaro con una piccola delegazione della Parrocchia di Maiano per consegnare ad un allevatore cereali, alimenti per il bestiame, frutto di una raccolta di fondi effettuata a seguito della cena di solidarietà del 29 febbraio scorso. Frascaro, una delle trentadue frazioni del Comune di Norcia, ci è apparsa in tutta la sua distruzione, immersa in un silenzio raggelante. Macerie, macerie non rimosse, da cui spuntano tracce di vita quotidiana imprigionate lì dal 24 agosto. Anche quelle della chiesa di S. Antonio Abate, del XV- XVII sec., crollata per la scossa del 30 ottobre. Dalle sue macerie sono riaffiorati tesori d'arte recuperati dagli uomini dell'Esercito per conto del Ministero dei Beni culturali e dai Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia ed ora trasferiti nel deposito di Santo Chiodo di Spoleto. Fra questi una statua cinquecentesca della Madonna con in braccio il Bambino ed una tela risalente al XVII sec. È stata individuata anche una statua di San Rocco che verrà recuperata appena saranno garantite le condizioni di sicurezza. Poi l'incontro con l'allevatore Ottavio, suo figlio Davide ed il bellissimo cane lupo... Ed è stato per noi l'incontro con la Speranza, la Determinazione, la Volontà di andare avanti nonostante tutto. Ci hanno accompagnato nel capannone dove alloggiano i bovini e lì si vede come la vita vinca su tutto. Anche il silenzio si è rotto: i muggiti delle mucche e dei vitellini hanno prevalso su di esso. Ottavio ha sottolineato ancor di più le criticità di questa fase del terremoto, individuate nella necessità di provvedere al bestiame, facilitando gli approvvigionamenti e creando le infrastrutture indispensabili per questo. È necessario, ci dice inoltre, vincere la solitudine con la presenza, umana e istituzionale.
Per questo ora le parole non servono più.
Grazie Ottavio, grazie Davide, grazie Bruno de "i ragazzi del 50 A" perché ci avete fatto vivere questa significativa esperienza di vita. Grazie anche a quanti, con il loro contributo, hanno reso la loro solitudine meno gravosa, anche se per un brevissimo lasso di tempo...

(Fonte Duemondinews.com)


02 Aprile 2017, La famiglia Cataldi e la storia di un sogno: punto e a capo, si ricomincia!

Nei primi anni del 900 l'arte della "norcineria" era all'apice del successo. Molti "norcini" (così venivano chiamati i maestri della lavorazione del maiale), provenienti da Norcia e dal suo hinterland, avevano avviato con successo negozi a Roma e dintorni.

Generalmente questi negozi venivano aperti ad ottobre e chiusi a maggio perché in estate il consumo della carne di maiale diminuiva notevolmente. Questo periodo veniva chiamato "la stagione".

Molte famiglie contadine, mandavano i propri figli, di età compresa tra i 10 e i 13 anni, ad imparare il "mestiere" per affrancarli dal duro e poco redditizio lavoro dei campi, nonostante i "padroni" pagassero l'apprendistato con il solo vitto e alloggio, molto spesso situato nel retro-bottega in condizioni che oggi farebbero impallidire Amnesty International.

La sede naturale di questo particolare mercato del lavoro era la "FIERA De SIENTI UN PUO'"dal dialetto: "sienti un può vuò vinì a lavorà co me? - oppure - sienti un può te serve unu che viè a lavorà?" che avviene ancora oggi il 16 di agosto.

Lì si ritrovavano sia chi cercava forza lavorativa e chi offriva la propria disponibilità a fare la "stagione". Tutto si concludeva con una stretta di mano.

Così i "norcini" partivano per circa 7 mesi, lasciando alla moglie e ai figli l'onere di portare avanti la stalla e quant'altro concerneva i lavori dei contadini nei mesi invernali.

Anche la famiglia CATALDI residente a Frascaro di Norcia mandò i suoi figli AGOSTINO e DAVID ad imparare il mestiere e, stagione dopo stagione, diventarono esperti "norcini".

Poi ci fu la guerra e il "fronte". E appena questa triste parentesi finì tornarono a fare ciò che sapevano fare meglio i "norcini". Più volte provarono a mettere su un negozio per proprio conto ma, purtroppo, il mancato successo li costrinse a tornare a fare la stagione. Nonostante ció, la lavorazione della carne rimaneva la loro propria arte che venne trasmessa anche a Mario, l'unico figlio idoneo a imparare il mestiere.

E cosí si arriva al 1979, anno in cui, Mario e i suoi figli AGOSTINO e DAVID (si sa che in molte famiglie si usava dare il nome dei nonni ai propri figli), che nel frattempo avevano studiato, decisero di dare una possibilità a quel sogno, accarezzato da tutti, di avere una propria azienda dove mettere a frutto la propria esperienza nel settore che più conoscevano " la norcineria".

Iniziarono, con i pochi soldi che Mario aveva risparmiato, a costruire la prima cella frigorifera e la prima sala di sosta; comprarono e salarono i primi 800 prosciutti.

Così nacque la ditta PATRIZI che prese il nome da Almerina Patrizi moglie di Mario. Ampliamento dopo ampliamento, grazie alla managerialità lungimirante di Agostino e la professionalità di David, volta a rendere il prodotto sempre più buono, sotto la supervisione di Mario, è stata creata un'azienda florida e solida che sforna un prodotto di nicchia, ben stagionato, rinomato nella zona e distribuito nei migliori negozi di gastronomia e ristoranti del centro Italia.

E' il 2016 da poco sono stati ultimati gli ultimi lavori di ampliamento e restyling. Agostino e David guardano al futuro con nuovi progetti per lanciare il lavoro alle nuove generazioni ma...

Il terremoto violento e terribile ha cancellato tutti i sogni presenti e futuri ed ha distrutto l'azienda. Oggi c'è un bel cartello sul cancello di ingresso "AZIENDA CHIUSA PER INAGIBILITA'"

Un duro colpo, ma dopo la disperazione, Agostino e David si sono chiesti che cosa fare con gli 80.000 prosciutti presenti nell'azienda al momento del sisma. Sicuramente non potevano permettersi di mandare in rovina quel tesoro costato le fatiche di una vita. Così, rimboccate le maniche, hanno delocalizzato i prodotti a PARMA presso alcuni prosciuttifici disposti a finire il ciclo di stagionatura. In seguito hanno preso in affitto un piccolo prosciuttificio per continuare, anche se in forma ridotta, la produzione. Oggi finalmente, tra tanta disgrazia, sono pronti tutti i progetti per un nuovo e forse più funzionale prosciuttificio. La strada da percorrere é ancora lunga. Si spera soltanto che le autorizzazioni a ricominciare e gli aiuti economici arrivino presto e che la burocrazia, che spesso può diventare un ostacolo creando più disastri del terremoto, venga snellita visto lo stato di emergenza.

Mario dall'alto dei suoi 88 anni con lo sguardo spento, sia per la recente morte della moglie, che per il terremoto, guarda attonito l'azienda malridotta e pensa che non riuscirà a vederne la rinascita. In cuor suo lo spera.

La storia di un sogno iniziata nei primi del novecento con Agostino e David e arrivata fino ad oggi con gli attuali Agostino e David, a cui va riconosciuta la testardaggine e la caparbietà di non arrendersi, non termina qui. Ci si augura che il sogno continui anche con le nuove generazioni.

Nicolina Berardi


27 Aprile 2017, La scultura lignea di S. Antonio Abate, Frascaro di Norcia

La chiesa di S.Antonio Abate di Frascaro di Norcia prima del terremoto conservava al suo interno pregevoli opere d'arte, le più significative di queste erano sculture lignee. Il crollo della chiesa ha cancellato un pezzo vitale del nostro patrimonio artistico, ma fortunatamente l'opera più considerevole è rimasta illesa, cioè la scultura a grandezza naturale del santo intestatario del luogo di culto. La scultura pregevolmente scolpita, ad una analisi stilistica si può ricondurre ai primi decenni del XVI secolo ed era sfuggita agli studi di settore, se non per le ricerche sulla scultura in Valnerina tra il XIV e XVI compiute da Diego Mattei nel 2015 (La scultura in Valnerina tra i secoli XIV e XVI, scoperte e nuove proposte, 2015, Il formichiere.). Tramite il confronto con alcune pitture firmate e datate si è avanzata un'attribuzione, ovvero alla famiglia degli artisti Iucciaroni di Norcia che in quell'epoca avevano una fiorente bottega di pittura e scultura; di loro si conoscono opere pittoriche, ma non si avevano notizie di sculture. Tante di queste informazioni, sulla loro famiglia e sul loro operato sono date in gran parte dai documenti che l'erudito nursino Romano Cordella ha da sempre analizzato nel corso dei suoi studi e in particolare visibili nel testo Dall'Albornoz all'età dei Borgia, questioni di cultura figurativa nell'Umbria meridionale, 1990, Ediart. L'opera d'arte si trova attualmente esposta per una mostra temporanea nella rocca di Spoleto, dove rimarrà fino al 30 luglio, ed è in fase di restauro, restauro che sta restituendo l'originario splendore ad una delle più importanti sculture rinascimentali della Valnerina e di tutta l'Umbria.

(Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia)

24 giugno 2017, Recupero dei beni culturali: i Vigili del fuoco di Terni all'opera a Frascaro di Norcia 

Recuperata l'acquasantiera in pietra, frammenti di statue lignee e tele presenti nella chiesa

NORCIA - A Frascaro, la piccola frazione del comune di Norcia colpita pesantemente dagli eventi sismici del 2016, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Terni stanno per terminare le operazioni di recupero dei beni culturali dalle macerie della chiesa di Sant'Antonio Abate. In questi giorni è stata recuperata l'acquasantiera in pietra, frammenti di statue lignee e tele presenti all'interno della chiesa nonché le pietre del portale, lavoro egregio di uno scarpellino lombardo operante nella metà del Cinquecento.

Le opere estratte stamani dalla chiesa crollata verranno trasferite nel deposito di Santo Chiodo di Spoleto, individuato sin da subito come 'scrigno' di tutta l'arte della Valnerina ferita dal sisma.

Si tratta di piccoli tasselli che costituiscono in ogni caso l'identità devozionale e storica della comunità che si è riunita nell'associazione no profit "Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia", sorta dopo gli eventi sismici con l'obiettivo di valorizzare il territorio di Frascaro e ricostruire ciò che il terremoto ha distrutto, in particolare le chiese di Sant'Antonio Abate e della Cona. L'associazione oltre ad organizzare eventi sta lavorando per realizzare una pubblicazione per raccontare la storia di Frascaro e delle sue chiese.

Per contribuire all'interessante progetto è possibile inviare le proprie memorie di famiglia (fotografie e/o documenti) all'indirizzo email: sentierofrascaro@gmail.com.

A Frascaro, i Vigili del Fuoco - insieme all'esercito italiano e ai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio di Perugia - sotto la supervisione della competente sovrintendenza nei primi mesi del 2017 avevano recuperato la statua cinquecentesca della Madonna con in braccio il Bambino e una tela raffigurante alcuni Santi risalente al XVII secolo. Le operazioni di recupero erano state poi sospese e solo in questi giorni, grazie al paziente lavoro dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Terni è stato possibile portare a termine il recupero di ciò che è rimasto di una delle più ricche chiese della Valnerina, esempio minore di architettura gotica influenzata dalle forme della basilica francescana di Assisi.

(Fonte www.umbriadomani.it)

7 luglio 2017, EMERGENZA TERREMOTO: 

Donati due moduli abitativi ad Agriano e Frascaro. Le due frazioni di Norcia ringraziano donando medicinali per Gaza (Palestina).

Venerdì 7 luglio la Omnes... oltre i confini onlus ha accompagnato l'associazione genovese Music for Peace nel comune di Norcia, presso le frazioni di Agriano e Frascaro, per la consegna di due moduli abitativi che l'associazione genovese ha deciso di donare alle due comunità........

In base al principio di una solidarietà in rete laOmnes...oltre i confini ha chiesto agli abitanti delle due comunità colpite dal sisma di non dimenticare di aiutare chi vive in una situazione di precarietà e difficoltà ancora più critica e di compiere un gesto di riconoscenza che produrrà altra solidarietà.

L'appello è stato subito recepito dalle due comunità umbre che hanno accolto l'arrivo del direttivo di Music for Peace e dei moduli donando medicinali che verranno portati a Gaza in Palestina. Music for Peace è, infatti, l'unica associazione italiana che, ormai da diversi anni, consegna, all'interno della striscia di Gaza, pacchi di generi alimentari direttamente alle famiglie palestinesi e pacchi di medicinali direttamente nei centri medici locali. Ha oggi all'attivo più di venti missioni umanitarie all'estero e importanti interventi sul territorio nazionale.

(Fonte https://acquapertutti.wordpress.com/2017/07/08/3388/)

Dal 9 al 16 luglio 2017, Studenti del Don Bosco in aiuto delle popolazioni terremotate

 «Durante la settimana dal 9 al 16 luglio, i ragazzi - commenta la professoressa Cortecci - grazie all'aiuto e al sostegno di Cesvol e dell'associazione "Per il sentiero del silenzio" sono stati impegnati, nell'ambito del percorso dell'alternanza scuola-lavoro, in attività socialmente utili, che si prospettano fondamentali per la loro formazione e crescita culturale e umana». L'impegno degli studenti si è concentrato prevalentemente nel campo del sociale.

Dai banchi di scuola all'aiuto alle persone terremotate dell'Italia centrale. Un gruppo di studenti delle classi III CP , IV CP e V CL del Liceo "San Giovanni Bosco" di Colle di Val d'Elsa, accompagnati dalla professoressa Serena Cortecci, sono andati a Frascaro, piccola frazione del Comune di Norcia

L'impegno degli studenti si è concentrato prevalentemente nel campo del sociale. «Le attività che sono state svolte, di forte impatto sociale e solidaristico, - continua Cortecci - sono state rivolte sia verso gli anziani che verso i bambini. I ragazzi hanno partecipato a percorsi di animazione in centri estivi allestiti per i bambini del territorio da realtà associative locali e presso il container collettivo di Frascaro».

Studenti del Liceo “San Giovanni Bosco” a Frascaro
Studenti del Liceo “San Giovanni Bosco” a Frascaro

14.Agosto.2017 La buona stella sulla via per Frascaro


di Alessandro Leone

Quando la temperatura scende improvvisamente e non è nemmeno metà agosto, dopo aver patito il caldo da desiderare di spogliarti anche della pelle, il pensiero corre smarrito all'autunno che tutte le ferie porta via e, maestrino di vita, ripassa gli obblighi e i doveri che l'estate finge di non conoscere. Sarà per questo che quasi rimpiango sul termometro i 40 che hanno fiaccato l'Italia, e mi gela la caduta libera, di 15 di 20 gradi dei picchi serali, così, da un giorno all'altro. E non so se ringraziare il cielo in una notte stellata dopo San Lorenzo, oppure scongiurarlo di illudermi, con un brusco colpo di coda del caldo, che ancora c'è tempo per le maniche corte.
A Varese i Giardini Estensi festeggiano i trent'anni di proiezioni all'aperto a giorni alterni; il camper di Movie Rider ancora parcheggia il suo piccolo cinema in cortili, piazze e terrazze, invitando a lasciare le mura domestiche con sedia e bibita, per approfittare di un film senza biglietto appena sotto casa. E poco distante - a vedere la Terra da una stella che ancora cade dopo il dieci agosto - a Frascaro di Norcia (dico: solo km 600 da Varese centro!), una frazione di cento abitanti ha trasformato uno sterrato di campagna e delle abitazioni di fortuna, dopo gli sconquassi del terremoto dello scorso anno, in una minuscola arena notturna che ha riassunto la storia del cinema: un lenzuolo appeso fortunosamente ai gancetti di un modulo abitativo temporaneo (definizione politicamente corretta per descrivere una scatola grigia); sedie in plastica a colmare la distanza tra uno scivolo e una giostrina in metallo che il sisma ha perdonato; un proiettore che lancia il cinema, un amplificatore che spezza il silenzio, bibite e patatine di contorno. In alto la Via Lattea, quella vera, che in questa magnifica parte di mondo puoi ammirare a occhio nudo. E mentre il fresco diventava freddo in un alito di vento già dispettoso, e qualcuno reclamando ancora un po' di estate lasciava tremolante la piccola arena nel pensiero del secondo inverno senza casa propria, il buio si adoperava per nascondere le macerie come un bambino nasconde sotto il letto gli abiti sporchi; struggente, il buio, nel tessere l'inganno con la complicità allegra di un film francese, che ha aperto a Frascaro una piazza imprevista e spiazzato la cupezza desolante delle sue strade ferite con le voci di due "quasi amici" che vincono la malasorte trasformando briciole di vita in edifici.
Il giorno 11 agosto si è riso con il cinema a Frascaro di Norcia, un puntino nell'Appennino umbro. Ma in verità qui si ride spesso nonostante la terra non smetta di tremare e le pietre, che frammentano il paesaggio e la memoria, rischino di farsi racconto di un tempo incatenato al presente. E alla fine, fa ridere anche l'inopportuno tempismo dell'aria fresca, che ha sgambettato la calura sahariana solo per soffiare su un lenzuolo bianco scambiato per una vela di prua. Ridere, perché la vita è una cosa seria. Chiedete agli abitanti tenaci di Frascaro, amici che da oggi vorremmo pensare vicini di cinema (sotto le stesse stelle).

(Fonte https://www.cinequanon.it/la-buona-stella-sulla-via-per-frascaro/)

28.Ottobre.2017 Norcia ringrazia e non dimentica 

Frascaro non poteva mancare il 28 ottobre 2017 all'evento "Norcia ringrazia e non dimentica":

Sono passati 365 giorni da quel giorno tremendo. Il tempo è stranamente trascorso lentamente così lentamente che quasi non ricordiamo più quel terribile momento. In questo lunghissimo anno abbiamo trovato una nuova vita, fatta di tante piccole cose, che hanno acquistato un valore nuovo, contemporaneamente abbiamo conosciuto persone, tante persone, a cui abbiamo aperto il nostro cuore, che loro che voi avete riempito di nuovi momenti di serenità. Molte di queste persone le abbiamo incontrate per un solo giorno altre sono rimaste nelle nostre vite ancora oggi, altre ancora erano già presenti nel nostro cammino. Tutte e dico tutte ci hanno sorretto, incoraggiato e hanno contribuito a darci la forza per andare avanti. A tutte queste persone anche quelle che non abbiamo conosciuto in prima persona e a tutti voi va il nostro grazie incondizionato col cuore.

A tutti quelli che soffrono nel gelo della sera,
ai disperati senza casa per colpa di un mondo in naturale mutazione,
a coloro che in silenzio cercano aiuto e non chiedono nulla perché si vergognano,
a chi ha ancora un cuore grande, cioè tutti voi, perché il nostro è stato distrutto dal mostro,
a tutti: non mollare mai, io non mollo, resto in questo tempo che cambia!

Per il sentiero del silenzio da Frascaro a Norcia